9.2.a. Bandi e avvisi: Contenuti e pubblicità - Pnrr Semplificazione 2022-2025
Regione del Veneto
SEMPLIFICAZIONE PNRR
SEMPLIFICAZIONE PNRR
9. SVOLGIMENTO DELLE PROCEDURE
9.2. Documenti di gara
9.2.a. Bandi e avvisi contenuti e pubblicità
| FONTE | CHI | AZIONE | INDICAZIONI APPLICATIVE |
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| D.Lgs. n. 36/2023 art. 83 | STAZIONE APPALTANTE | Tutte le procedure di scelta del contraente sono indette mediante bandi o avvisi di gara, salve le eccezioni di legge (come nel caso della procedura negoziata senza bando). Nei bandi o negli avvisi è indicato il codice identificativo di gara (CIG) acquisito attraverso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici. I bandi, gli avvisi di pre-informazione e gli avvisi relativi agli appalti aggiudicati contengono le informazioni rispettivamente indicate nell’allegato II.6. I bandi di gara indicano altresì la durata del procedimento di gara, nel rispetto dei termini massimi di cui all’allegato I.3, e i criteri ambientali minimi di cui all’articolo 57, comma 2. Successivamente all’adozione da parte dell'ANAC di bandi tipo, i bandi di gara sono redatti in conformità degli stessi. Le Stazioni Appaltanti, nella delibera a contrarre, motivano espressamente in ordine alle deroghe al bando-tipo. |
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| D.Lgs. n. 36/2023 All. II.6 Parte I, Lettera C |
STAZIONE APPALTANTE | Informazioni che devono essere presenti negli Avvisi e Bandi di gara: 1. Nome, numero di identificazione, ove previsto, indirizzo comprensivo di codice NUTS, telefono, fax, posta elettronica e indirizzo internet della amministrazione appaltante e, se diverso, del servizio al quale rivolgersi per informazioni complementari. 2. Collegamento ipertestuale al quale i documenti di gara saranno disponibili per l'accesso gratuito, illimitato e diretto. diversamente, per i motivi illustrati all’articolo 88, comma 2, deve essere riportata un’indicazione relativa alle modalità di accesso ai documenti di gara. 3. Tipo di amministrazione appaltante e principale attività esercitata. 4. Se del caso, l'indicazione che la stazione appaltante è una centrale di committenza o che è coinvolta una qualsiasi altra forma di appalto congiunto. 5. Codici CPV. Se l'appalto è suddiviso in lotti, tali informazioni sono fornite per ogni lotto. 6. Il codice NUTS del luogo principale per l'esecuzione dei lavori nel caso di appalti di lavori. Se l'appalto è suddiviso in lotti, tali informazioni sono fornite per ogni lotto. 7. Descrizione dell'appalto: natura ed entità dei lavori. Se l'appalto è suddiviso in lotti, tali informazioni sono fornite per ogni lotto. Eventualmente, una descrizione di qualsiasi opzione. 8. Ordine di grandezza totale stimato dell'appalto o degli appalti; se l'appalto è suddiviso in lotti, tali informazioni sono fornite per ogni lotto. 9. Ammissione o divieto di varianti. 10. Tempi di consegna dei lavori e, per quanto possibile, la durata del contratto. a) nel caso di accordi quadro, indicare la durata prevista dell'accordo quadro, precisando, se del caso, i motivi che giustificano una durata dell'accordo quadro superiore a quattro anni; per quanto possibile, indicazione del valore o dell'ordine di grandezza e della frequenza degli appalti da aggiudicare, numero e, ove necessario, numero massimo previsto di operatori economici che parteciperanno; b) nel caso di un sistema dinamico di acquisizione l'indicazione della durata prevista di tale sistema; per quanto possibile, l'indicazione di valore o dell'ordine di grandezza e della frequenza degli appalti da aggiudicare. 11. Condizioni di partecipazione, compreso quanto segue: a) l'indicazione, eventuale, se si tratta di un appalto pubblico riservato a laboratori protetti o la cui esecuzione è riservata all'ambito di programmi di lavoro protetti; b) indicare, in caso se, in forza di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, la prestazione del servizio sia riservata a una particolare professione; riferimenti alle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative in questione; c) un elenco e una breve descrizione dei criteri riguardanti la situazione personale degli operatori economici che possono comportarne l'esclusione e dei criteri di selezione; livello o livelli minimi specifici di capacità eventualmente richiesti. Indicazione delle informazioni richieste (autocertificazioni, documentazione). 12. Tipo di procedura di aggiudicazione; eventualmente, motivazione del ricorso alla procedura accelerata (in caso di procedure aperte e ristrette e di procedure competitive con negoziazione). 13. Eventualmente, indicare se: a) si tratta di un accordo quadro; b) si tratta di un sistema dinamico di acquisizione; c) si tratta di un'asta elettronica (in caso di procedure aperte o ristrette o di procedure competitive con negoziazione). 14. Se l'appalto deve essere suddiviso in lotti, indicazione della possibilità per gli operatori economici di presentare offerte per uno, per più lotti o per l'insieme dei lotti. Indicazione di ogni possibile limitazione del numero di lotti che può essere aggiudicato a uno stesso offerente. Se l'appalto non è suddiviso in lotti, indicazione dei motivi, a meno che tale informazione non sia fornita nella relazione unica. 15. In caso di procedura ristretta, procedura competitiva con negoziazione, dialogo competitivo o partenariato per l'innovazione, quando ci si avvale della facoltà di ridurre il numero di candidati che saranno invitati a presentare offerte, a partecipare al dialogo o a negoziare: numero minimo e, eventualmente, numero massimo previsto di candidati e criteri oggettivi da applicare per la scelta dei candidati in questione. 16. In caso di procedura competitiva con negoziazione, dialogo competitivo o partenariato per l'innovazione, indicare, eventualmente, il ricorso a una procedura che si svolge in più fasi successive, al fine di ridurre gradualmente il numero di soluzioni da discutere o di offerte da negoziare. 17. Eventualmente, le condizioni particolari cui è sottoposta l'esecuzione dell'appalto. 18. Criteri di aggiudicazione dell'appalto o degli appalti. Salvo nel caso in cui l'offerta economicamente più vantaggiosa è individuata sulla base del solo prezzo, i criteri che determinano l'offerta economicamente più vantaggiosa e la loro ponderazione vanno indicati qualora non figurino nel capitolato d'oneri ovvero, nel caso del dialogo competitivo, nel documento descrittivo. 19. Termine ultimo per la compilazione delle offerte (procedure aperte) o delle domande di partecipazione (procedure ristrette e procedura competitiva con negoziazione, sistemi dinamici di acquisizione, dialogo competitivo, partenariati per l'innovazione). 20. Piattaforma digitale ove è possibile inserire le offerte o le domande di partecipazione. 21. In caso di procedure aperte: a) periodo di tempo durante il quale l'offerente è vincolato alla propria offerta; b) data, ora e luogo di apertura delle offerte; c) persone autorizzate ad assistere alle operazioni di apertura. 22. Lingua/e utilizzabile/i nelle offerte o nelle domande di partecipazione. 23. Eventualmente, indicare se: a) la presentazione per via elettronica delle offerte o delle domande di partecipazione è accettata; b) si farà ricorso all'ordinazione elettronica; c) sarà accettata la fatturazione elettronica; d) sarà utilizzato il pagamento elettronico. 24. Informazioni che indicano se l'appalto è connesso a un progetto o programma finanziato dai fondi dell'Unione europea. 25. Denominazione e indirizzo dell'organo responsabile delle procedure di ricorso e, se del caso, di mediazione. Precisazioni dei termini per la proposizione del ricorso o, se del caso, nome, indirizzo, numero di telefono e di fax, nonché indirizzo di posta elettronica del servizio presso il quale si possono richiedere tali informazioni. 26. Date e riferimenti di precedenti pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e nella Banca Dati ANAC relative all'appalto/agli appalti di cui al presente avviso. 27. Nel caso di appalti rinnovabili, calendario previsto per la pubblicazione dei prossimi bandi e avvisi. 28. Data d'invio dell'avviso. 29. Indicare se l'appalto rientra o meno nell'ambito di applicazione dell'AAP. 30. Altre eventuali informazioni. |
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| D.Lgs. n. 36/2023 art. 17 co. 3 D.Lgs. n. 36/2023 All. I.3 |
STAZIONE APPALTANTE | Termini delle procedure di appalto. A norma dell’articolo 17, comma 3, del codice, che in punto rinvia all'Allegato I.3, le gare di appalto e di concessione si concludono nei seguenti termini massimi, ove venga sia utilizzato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa basato sul miglior rapporto tra qualità e prezzo o sul costo del ciclo di vita: a) procedura aperta: nove mesi; b) procedura ristretta: dieci mesi; c) procedura competitiva con negoziazione: sette mesi; d) procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara: quattro mesi; e) dialogo competitivo: sette mesi; f) partenariato per l’innovazione: nove mesi. I termini per la conclusione delle gare condotte secondo il criterio del minor prezzo sono i seguenti: a) procedura aperta: cinque mesi; b) procedura ristretta: sei mesi; c) procedura competitiva con negoziazione: quattro mesi; d) procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara: tre mesi. I termini decorrono dalla pubblicazione del bando di gara o dall’invio degli inviti a offrire, fino all’aggiudicazione alla miglior offerta, e non possono essere sospesi neanche in pendenza di contenzioso sulla procedura se non a seguito di provvedimento cautelare del giudice amministrativo. Ove la stazione appaltante o l’ente concedente debba effettuare la procedura di verifica dell’anomalia, i termini sopraindicati sono prorogati per il periodo massimo di un mese. In presenza di circostanze eccezionali il RUP, con proprio atto motivato, può prorogare i termini suddetti per un massimo di tre mesi. In presenza di ulteriori situazioni imprevedibili di oggettiva difficoltà che rendono non sostenibili i tempi procedimentali sotto il profilo dell’organizzazione amministrativa e della particolare complessità della procedura, certificate dal RUP, quest’ultimo, con proprio atto motivato, può prorogare i termini. |
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| D.Lgs. n. 36/2023 All. I.3 (come integrato dall'art. 76 del D.Lgs 209/2024) |
STAZIONE APPALTANTE | Il D.Lgs. n. 209/2024 ha integrato l'allegato I.3 introducendo un termine per la pubblicazione dei documenti iniziali di gara. Tale termine è fissato in tre mesi a decorrere dall'approvazione del progetto. L'All. I.3, comma 1 stabilisce, quindi, che: "A norma dell'articolo 17, commi 3 e 3-bis, del codice, i documenti iniziali di gara sono pubblicati, per gli appalti di lavori, entro tre mesi dalla data di approvazione del progetto". |
Dal 31/12/2024 |
| D.Lgs. n. 36/2023 art. 84 | STAZIONE APPALTANTE | L’art. 84 disciplina la pubblicazione a livello europeo degli atti di avvio delle procedure sopra soglia. I bandi, gli avvisi di pre-informazione e gli avvisi relativi agli appalti aggiudicati di importo pari o superiore alle soglie europee sono redatti dalle stazioni appaltanti e sono trasmessi all'Ufficio delle pubblicazioni dell'UE (per il tramite della Banca dati nazionale dei contratti pubblici - ANAC), secondo modalità conformi a quanto stabilito dall'allegato II.7, che ne darà conferma a comprova dell’avvenuta pubblicazione. Possono essere inviati alla pubblicazione UE anche avvisi di appalti pubblici di cui non vi è obbligo di pubblicazione, purché avvenga con il rispetto delle modalità e con i contenuti necessari per gli avvisi di cui vi è obbligo di pubblicazione. |
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| D.Lgs. n. 36/2023 All. II.7 | STAZIONE APPALTANTE | Caratteristiche relative alla pubblicazione 1. Pubblicazione degli avvisi e dei bandi: I bandi e gli avvisi di cui agli artt. 46 (concorsi di progettazione), 81 (avvisi di pre-informazione), 82 (bandi e avvisi di gara), 111 (avvisi di aggiudicazione) devono essere trasmessi dalle stazioni appaltanti e dagli enti concedenti all'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, per il tramite della Banca dati nazionale dei contratti pubblici di cui all’articolo 23 del codice, e pubblicati conformemente alle seguenti regole: a) i bandi e gli avvisi sono pubblicati dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali dell'Unione europea o dalle stazioni appaltanti e dagli enti concedenti qualora si tratti di avvisi periodici indicativi pubblicati nel profilo di committente. Inoltre, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono divulgare tali informazioni tramite Internet, pubblicandole nel loro sito istituzionale; b) l'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali dell'Unione europea conferma alla stazione appaltante o all’ente concedente la pubblicazione. 2. Pubblicazione di informazioni complementari o aggiuntive: a) salvo le deroghe dell'articolo 88 del codice, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti pubblicano integralmente i documenti di gara sul proprio sito istituzionale; b) il sito istituzionale può contenere: avvisi di pre-informazione, ovvero periodici, informazioni sugli inviti a presentare offerte in corso, sugli acquisti programmati, sui contratti conclusi, sulle procedure annullate, nonché ogni altra utile informazione come punti di contatto, numeri telefonici e di fax, indirizzi postali ed elettronici (posta elettronica). Il sito istituzionale può includere altresì avvisi di pre-informazione ovvero avvisi periodici indicativi utilizzati come mezzo di indizione di gara, con obbligo di pubblicazione solo a livello nazionale. Formato e modalità di trasmissione degli avvisi e dei bandi per via elettronica: il formato e le modalità stabilite dalla Commissione per la trasmissione degli avvisi e dei bandi per via elettronica sono accessibili all'indirizzo Internet: http://simap.eu.int. |
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| D.Lgs. n. 36/2023 art. 85 | STAZIONE APPALTANTE | L’art. 85 disciplina la pubblicazione a livello nazionale degli atti di avvio delle procedure sopra soglia (ricordiamo che per gli appalti sotto soglia vale quanto disposto dall’art. 50, comma 8, a mente del quale I bandi e gli avvisi di pre-informazione sono pubblicati a livello nazionale con le modalità di cui all’articolo 85, con esclusione della trasmissione del bando di gara all’Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea). I bandi, gli avvisi di pre-informazione e quelli relativi agli appalti aggiudicati sono pubblicati, solo successivamente alla pubblicazione a livello europeo se vi è l’obbligo di questo livello di pubblicazione, sulla Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell’ANAC e sul sito istituzionale della Stazione Appaltante o dell’ente concedente. Tuttavia, la pubblicazione può comunque avere luogo qualora la pubblicazione a livello europeo non sia stata notificata entro quarantotto ore dalla conferma della ricezione dell'avviso da parte dello specifico Ufficio UE. Gli avvisi e i bandi pubblicati a livello nazionale sul sito istituzionale della Stazione Appaltante e sulla Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell’ANAC non contengono informazioni diverse da quelle degli avvisi o bandi trasmessi all'Ufficio delle pubblicazioni UE e menzionano la data della trasmissione all'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea o della pubblicazione sul sito istituzionale della Stazione Appaltante. Gli avvisi di pre-informazione sono pubblicati sul sito istituzionale della Stazione Appaltante solo dopo che l'Ufficio delle pubblicazioni UE ne annuncia la pubblicazione. Gli avvisi riportano la data di trasmissione all’Ufficio pubblicazioni UE. I bandi, gli avvisi di pre-informazione e quelli relativi agli appalti aggiudicati sono comunicati alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici, che li pubblica dopo il ricevimento della conferma di pubblicazione da parte dell’Ufficio delle pubblicazioni UE o dopo 48 ore dall’avvenuta ricezione di quanto da pubblicare da parte di detto Ufficio UE. Avvenuta la pubblicazione, le Stazioni Appaltanti rendono accessibili i documenti di gara attraverso il collegamento ipertestuale comunicato alla Banca dati stessa, garantendone l’accesso e la disponibilità fino al completamento della procedura di gara e all’esecuzione del contratto. Gli effetti giuridici degli atti oggetto di pubblicazione decorrono dalla data di pubblicazione nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici. Le pubblicazioni sulla banca dati ANAC e sul sito istituzionale della stazione appaltante avvengono senza oneri. La pubblicazione di informazioni ulteriori, complementari o aggiuntive rispetto a quelle indicate nel codice avviene esclusivamente in via digitale sul sito istituzionale della Stazione Appaltante. |
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| D.Lgs. n. 36/2023 art. 86 | STAZIONE APPALTANTE | L’avviso volontario per la trasparenza preventiva (formato stabilito dalla Commissione europea), contiene le seguenti informazioni: a) denominazione e recapito della Stazione Appaltante; b) descrizione dell’oggetto del contratto; c) motivazione della decisione della Stazione Appaltante di affidare il contratto senza pubblicazione di un bando di gara nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea; d) denominazione e recapito dell’operatore economico a favore del quale è avvenuta l’aggiudicazione; se del caso, qualunque altra informazione ritenuta utile dalla Stazione Appaltante. |
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| D.Lgs. n. 104/2010 art. 121 (come modificato dal D.Lgs. n. 209/2024) | STAZIONE APPALTANTE | A norma dell’art. 121, comma 6, lettera b), D.lgs. n. 104/2010 , quando la stazione appaltante ha pubblicato (il Correttivo ha espunto il previgente inciso "nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea oppure nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana") un avviso volontario per la trasparenza preventiva ai sensi dell’art. 86 del codice dei contratti pubblici, non si applica l’inefficacia del contratto prevista dal succitato art. 121, comma 1, lettera a) (se l’aggiudicazione è avvenuta senza pubblicazione del bando o avviso con cui si indice una gara, quando tale pubblicazione è prescritta dal codice dei contratti pubblici) e lettera b) (se l'aggiudicazione è avvenuta con procedura negoziata senza bando o con affidamento in economia fuori dai casi consentiti e questo abbia determinato l'omissione della pubblicità del bando o avviso con cui si indice una gara quando è prescritta dal codice dei contratti pubblici). |